{"id":1166,"date":"2015-02-20T22:27:50","date_gmt":"2015-02-20T22:27:50","guid":{"rendered":"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/?p=1166"},"modified":"2015-02-20T22:28:22","modified_gmt":"2015-02-20T22:28:22","slug":"adotta-una-stazione-idrometrica-al-decimo-anno-di-attivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/adotta-una-stazione-idrometrica-al-decimo-anno-di-attivita\/","title":{"rendered":"&#8220;Adotta una stazione idrometrica&#8221; al decimo anno di attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il Progetto &#8220;Adotta una stazione idrometrica&#8221; \u00e8 una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 peculiari e forse meno conosciute nel panorama della protezione civile del territorio riminese, ma non per questo una delle meno importanti.<\/p>\n<p>Nato nel settembre 2006, a seguito di una convenzione ben pi\u00f9 vasta, stipulata fra la Provincia di Rimini, la Regione Emilia Romagna &#8211; Servizio Tecnico di<img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-1167 size-full\" src=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/001_Idrometro-Ausa.jpg\" alt=\"001_Idrometro Ausa\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/001_Idrometro-Ausa.jpg 450w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/001_Idrometro-Ausa-225x300.jpg 225w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/001_Idrometro-Ausa-300x400.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/> Bacino Rimini (ora STB Romagna) ed il nostro Coordinamento di Protezione Civile, il progetto ha due finalit\u00e0 ben precise: La prima consistente nella raccolta dati presso alcuni indicatori idrometrici (le aste o stazioni, appunto) durante gli eventi di piena e\/o meteorologici avversi, la seconda di ricognizione del territorio, in porzioni specifiche di essi, gi\u00e0 individuate nella cartografia allegata ai <em>piani di rischio idraulico<\/em>. In altre parole, &lt;&lt;<em>verificare quando e se determinati livelli idrometrici, possano determinare situazioni di rischio o meglio fenomeni alluvionali o inondazioni locali pi\u00f9 o meno estese&gt;&gt;<\/em>. La terza (ne esiste anche una terza) &#8220;sopita&#8221; finalit\u00e0 \u00e8 ovviamente quella pi\u00f9 correlata al titolo del progetto: &#8220;<em>Adottare una stazione idrometrica<\/em>&#8220;, ovvero farsi propri i sistemi di misura, curandone la stabilit\u00e0, la leggibilit\u00e0 e l&#8217;integrit\u00e0 nel tempo, nonch\u00e9 effettuandone relativi sopralluoghi durante le fasi emergenziali.<\/p>\n<p><em>Ma, cos&#8217;\u00e8 veramente una stazione idrometrica?<\/em><\/p>\n<p>Sinceramente impossibile non averne viste lungo i fossi, i canali, i porti.. Nient&#8217;altro che &#8220;<em>primitive<\/em>&#8221; aste graduate, generalmente in alluminio, vincolate a supporti stabili, dove \u00e8 possibile verificare il livello (o la misura) dell&#8217;acqua in qualsiasi momento della giornata. La loro posizione non \u00e8 casuale, l&#8217;asta deve essere certamente visibile e raggiungibile in sicurezza.\u00a0 Spesso il valore che in esse si legge \u00e8 prossimo al livello medio del mare, altre volte lo zero idrometrico coincide con la situazione normale del corso d&#8217;acqua, per poter misurare sia le magre eccezionali, sia i massimi livelli di piena.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 le stazioni idrometriche pi\u00f9 monitorate oggigiorno sono quelle elettroniche. Particolari sensori digitali misurano costantemente il livello dei fiumi, alimentati da pannelli fotovoltaici ed accumulatori, trasmettono i dati in tempo reale ai vari organi di vigilanza e di controllo. Nel nostro territorio ce ne sono ben sei (quelle gestite dalla Regione): <em>Pietracuta<\/em> &#8211; F. Marecchia, <em>Santarcangelo di Romagna<\/em> &#8211; F. Uso, <em>Verucchio<\/em> &#8211; F. Marecchia, <em>Rimini SS16<\/em> &#8211; F. Marecchia, <em>Rimini<\/em> &#8211; T. Ausa e <em>Morciano di Romagna<\/em> &#8211; F. Conca.<\/p>\n<p><em>Sul portale idro-meteo-clima dell&#8217;ARPA Regione Emilia Romagna \u00e8 possibile consultare gratuitamente ed analiticamente tutti i dati, anche quelli storici; vedi a proposito il link <\/em><a href=\"http:\/\/www.arpa.emr.it\/dettaglio_generale.asp?id=3256&amp;idlivello=1625\">http:\/\/www.arpa.emr.it\/dettaglio_generale.asp?id=3256&amp;idlivello=1625<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/003_Dati-in-tempo-reale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1168 size-full\" src=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/003_Dati-in-tempo-reale.jpg\" alt=\"003_Dati in tempo reale\" width=\"858\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/003_Dati-in-tempo-reale.jpg 858w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/003_Dati-in-tempo-reale-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E&#8217; chiaro che la rete idrografica elettronica, seppur indispensabile e precisa, non \u00e8 comunque sufficiente a sopperire un monitoraggio locale pi\u00f9 capillare, soprattutto nella nostra area, dove i corsi d&#8217;acqua hanno prevalente carattere torrentizio con ondate di piena tanto rapide (nell&#8217;evoluzione e nella risoluzione) tanto inaspettate. Mentre per il Fiume Po anche un igrometro ogni 50 Km, associato ad uno studio idrografico ed igrometrico, sarebbe sufficiente per valutare rischi o allarmi, nel nostro territorio, cos\u00ec imprevedibile, abbiamo bisogno di monitorare anche i corsi d&#8217;acqua cosiddetti <em>minori<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco spiegata la ragione del nostro progetto: L&#8217;allarme si dirama da Arpa a seguito dei valori idrometrici elettronici &#8211; l&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile valuta i dati e, se superata una certa soglia di attenzione, i nostri Volontari si attivano nella misura di ben quindici stazioni di lettura idrometrica dislocate sui nostri otto principali corsi d&#8217;acqua (Da Nord a Sud: Fiume Uso, Fiume Marecchia, Torrente Ausa, Torrente Marano, Rio Melo, Fiume Conca, Torrente Ventena e Torrente Tavollo) e valutano eventuali danni correlati in zone specifiche.<\/p>\n<p><em>Ma, a cosa servono tutti questi dati?<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/007_Monografia-SI01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1169 \" src=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/007_Monografia-SI01-300x217.jpg\" alt=\"007_Monografia SI01\" width=\"386\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/007_Monografia-SI01-300x217.jpg 300w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/007_Monografia-SI01-1024x739.jpg 1024w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/007_Monografia-SI01.jpg 1115w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/a>E&#8217; molto semplice, i dati vengono raccolti generalmente ogni 2 &#8211; 3 ore da diverse Associazioni di Volontariato (alle quali \u00e8 stata fornita una monografia descrittiva dell&#8217;asta) e comunicati immediatamente per via telefonica o radio ad un referente. Vengono quindi inseriti in un apposito database (da noi progettato, sviluppato e prodotto), che pu\u00f2 generare all&#8217;istante report analitici e grafici molto intuitivi. La funzione dei report \u00e8 duplice: Nell&#8217;immediato, dal comportamento del corso d&#8217;acqua (in termini di quota idrometrica nell&#8217;arco di tempo) i tecnici di Provincia e STB potranno stimare l&#8217;evolversi della situazione, prevedendo allagamenti, inondazioni, sorvegliando maggiormente le zone pi\u00f9 colpite ed eventualmente disponendo evacuazioni od operazioni di soccorso. In tempi di pace, invece, la lettura dei dati diverr\u00e0 &#8220;storica&#8221; e la si potr\u00e0 comparare ad eventi simili passati, ai dati pluviometrici e climatici raccolti e soprattutto agli effetti accaduti sul territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/009_Grafico_Asta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1171  alignleft\" src=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/009_Grafico_Asta-300x210.jpg\" alt=\"009_Grafico_Asta\" width=\"392\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/009_Grafico_Asta-300x210.jpg 300w, https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/009_Grafico_Asta.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se durante le emergenze &#8211; che purtroppo accadono sempre pi\u00f9 spesso &#8211; l&#8217;attenzione \u00e8 focalizzata giustamente su tecnici, funzionari e volontari impegnati a risolvere situazioni di immediato pericolo e disagio, non dimentichiamo che nello stesso istante vi sono persone che raccogliendo semplicemente dati e misure, fanno in modo che l&#8217;emergenza stessa venga pianificata nella migliore delle condizioni e che magari, in un prossimo futuro, quel corso d&#8217;acqua cos\u00ec minaccioso possa defluire senza particolari danni..<\/p>\n<p>Michele Stabellini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Progetto &#8220;Adotta una stazione idrometrica&#8221; \u00e8 una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 peculiari e forse meno conosciute nel panorama della protezione civile del territorio riminese, ma non per questo una delle meno importanti. 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