{"id":227,"date":"2009-10-10T06:29:14","date_gmt":"2009-10-10T06:29:14","guid":{"rendered":"http:\/\/subriminigianneri.it\/?p=227"},"modified":"2014-12-23T15:40:54","modified_gmt":"2014-12-23T15:40:54","slug":"esercitazione-boston-26092009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/subriminigianneri.it\/protezione-civile\/esercitazione-boston-26092009\/","title":{"rendered":"Esercitazione Boston 26\/09\/2009"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-226\" src=\"http:\/\/subriminigianneri.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/boston_image_small.jpg\" border=\"0\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Boston<br \/><\/span><br \/>Prove di coordinamento tra Capitaneria di Porto \u2013 Guardia Costiera, Volontari e mezzi delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si \u00e8 svolta, nella giornata di sabato 26 settembre 2009, presso la sede della Capitaneria di Porto di Rimini e le acque antistanti la medesima citt\u00e0, un\u2019esercitazione di carattere logistico, nautico e di ricerca, ideata da Michele Stabellini, responsabile del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini, per la quale si \u00e8 richiesto l\u2019appoggio alla Capitaneria di Porto di Rimini.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>La Capitaneria di Porto di Rimini,\u00a0grazie alla disponibilit\u00e0 del CC (CP) Nicola Attanasio e del Capo Scelto Antonio Bleve,\u00a0ha effettuato il ruolo di Coordinamento e Comando delle forze in campo e la disposizione delle procedure. Tale esercitazione, anche in riferimento alle modalit\u00e0 operative del progetto \u201cAcque Chete\u201d, ha ottenuto molteplici risultati. La finalit\u00e0 prevalente \u00e8 stata la dimostrazione delle capacit\u00e0 organizzative, logistiche e specifiche in ambito nautico e di ricerca delle Associazioni di volontariato in ambito nautico\/ sommozzatori ed \u00e8 mirata all\u2019omologazione delle procedure da tenere nelle emergenze in ambito acquatico coordinate dall\u2019Autorit\u00e0 Marittima.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;esercitazione ha impiegato, oltre alle Forze Istituzionali in campo (motovedetta CP SAR 842), quarantacinque volontari provenienti dalle Associazioni aderenti al Coordinamento suddetto, oltre ad una squadra di volontari della Croce Rossa Italiana. Lo scenario dell\u2019esercitazione si \u00e8 mantenuto segreto ai volontari sino all&#8217;ultimo momento, al fine di rendere l\u2019evento il pi\u00f9 reale possibile, poich\u00e9 i vari operatori potessero dimostrare, con maggiori difficolt\u00e0 sul campo, le proprie competenze nel pi\u00f9 breve tempo possibile e senza preventiva organizzazione, anche allo scopo di individuare eventuali carenze o particolari peculiarit\u00e0 delle singole impostazioni operative. La presenza dei Volontari di Protezione Civile, diretti e coordinati dal personale della Capitaneria di Porto e disposti in squadre omogenee con i propri mezzi ed il proprio personale, ha favorito l\u2019apprendimento delle migliori nozioni e procedure in ambito di ricerca e soccorso marino nonch\u00e9 il positivo legame gi\u00e0 esistente fra codesta Autorit\u00e0 ed il volontariato riminese. Durante l\u2019esercitazione, sono state registrate tutte le situazioni e le operazioni svolte, anche al fine di documentare le procedure attuate ed individuare punti di forza o carenze. In via prettamente formativa e gi\u00e0 positivamente sperimentata, nella serata di venerd\u00ec 9 ottobre 2009, si \u00e8 svolta la fase del debriefing, che ha voluto essere un momento didattico di ulteriore apprtendimento sulle tecniche di ricerca SAR, oltre che di aperta discussione costruttiva, nell&#8217;ottica di migliorare i nostri servizi.<\/p>\n<p>Scenario:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Un grave sinistro a carico dell\u2019unit\u00e0 da diporto \u201cBoston\u201d, con cinque occupanti a bordo. Il Comandante, in preda al panico ed in stato confusionale, ha contattato telefonicamente un amico riportando gravi problemi a bordo, ignorando quindi le migliori procedure di chiamata di soccorso e causando notevole ritardo nell\u2019intervento dei soccorritori. Da quel momento, l\u2019imbarcazione non segnaler\u00e0 pi\u00f9 nulla.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>In seguito, le unit\u00e0 intervenute rileveranno lo scafo, semi-affondato e senza nessun occupante a bordo. Si sospetter\u00e0 che qualcuno sia rimasto imprigionato sotto coperta. Interverr\u00e0 una squadra di sommozzatori per accertare tale condizione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Si cercheranno i dispersi a mare. Si recuperer\u00e0 una zattera con persona contusa e sotto choc (nozioni di primo soccorso), si apprender\u00e0 che altre quattro persone\u00a0 occupavano l\u2019unit\u00e0 e che forse ora sono dispersi, seppur dotati di dispositivi galleggianti (in realt\u00e0 si ricercheranno solamente alcuni dispositivi galleggianti realmente lasciati alla deriva). Si recupereranno altre due persone in prossimit\u00e0 della costa, delle quali una priva di sensi, l\u2019altra in grave stato di ipotermia. Recuperati i naufraghi avverranno operazioni di primo soccorso a cura dei medici\/paramedici partecipanti (ventilazione e massaggio cardiaco \u2013 trasporto a terra). Si continueranno le ricerche in mare, saranno rinvenuti due dispositivi galleggianti senza le due persone ricercate, le pattuglie eseguiranno altre ricerche nei dintorni, mentre una squadra di sommozzatori verr\u00e0 impegnata nelle ricerche subacquee in prossimit\u00e0 della scogliera del molo di levante del Porto di Rimini. Verranno rinvenuti due cadaveri (figuranti).<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Michele Stabellini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BostonProve di coordinamento tra Capitaneria di Porto \u2013 Guardia Costiera, Volontari e mezzi delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile. 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