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Appuntamento con lo Scozzese

Sabato scorso finalmente sono riuscito ad andare in acqua, era da settembre che non mi immergevo alle piramidi e le aspettative erano tante.

La scorsa settimana hanno avvistato i delfini e sotto sotto avevo la speranza di rivedere Andrea, il delfino del 2008.

C’è nebbione, ma mare calmo e appena in acqua la conferma di una buona visibilità.

Sono in coppia con Milena, una ragazza brevettata l’anno scorso e con una muta umida mentre io ho una confortevole stagna, ma malgrado il freddo, 13°, super entusiasta.

Confesso che speravo di potergli mostrare qualche cosa di scenico, ma di delfini manco l’ombra.

Le Piramidi però sono un luogo che mi riserva sempre sorprese e a soli pochi minuti di fondo sulla sabbia intravedo una mia vecchia conoscenza, il verme scozzese.  L’ho visto prima una sola volta, ma sono certo della determinazione perché a suo tempo mi fece penare non poco.

Era il 2008, magari c’è un nesso astrologico visto che è proprio l’anno del delfino Andrea, quando a febbraio in una fredda immersione incontro una verme dalla livrea particolare. Le ricerche sui libri della fauna del mediterraneo diedero esito negativo, un soggetto alieno mi convinco.

Poi un po’ di fortuna, navigando su Internet su un sito di un diving Scozzese vedo una foto che mi illumina. Trovo finalmente un nome “Tubulanus Annulatus”.  Sembra essere a suo agio nelle acque fredde e il Nord Adriatico d’inverno è più simile al mare del nord che al mediterraneo. Anni a seguire la conferma con il Prof Attilio Rinaldi, un luminare per anni a capo della nave oceanografica Daphne  impegnato a svolgere attività di monitoraggio, studio, ricerca e controllo degli ambienti marini e di transizione e delle loro interazioni con il territorio costiero dell’Emilia-Romagna. La mia foto è orgogliosamente lì a pagina 192 dell’Atlante  della fauna marina dell’Adriatico.

Ma cos’è?

Comunemente noto come il verme della maglia da calcio (football-jersey worm). Detto anche Verme Inanellato, appartiene al gruppo generico dei Vermi, al phylum dei Nemertini, alla classe degli Anopli ed alla sottoclasse degli Paleonemertini, Famiglia delle Tubulanidae. Aspetto vermiforme, corporatura lunga e sottile, capo distinto e largo. Colorazione di fondo bruno scuro con linee longitudinali e intersecate da bande trasversali entrambe bianche. Può raggiungere la lunghezza di 25 cm. Vive nell’Atlantico del Nord e nel Mare del Nord. In Adriatico non è comune. Conduce una vita criptica e notturna rimanendo nascondo in anfratti poco illuminati.

Non ricordo se anche nel febbraio del 2008 il tempo era cupo senza sole, ma la temperatura dell’acqua si aggirava sempre sui 12/14 gradi.

Be’ tutto sommato una gran giuntata, non ho rivisto l’amico delfino Andrea, ma l’enigmatico Verme scozzese.

 

Autore: Filippo Ioni
Revisione scientifica: Sofia V. Pesaresi
Autore della Foto: Filippo Ioni