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Un piccolo Mikimouse vive nelle nostre scogliere

Durante le immersioni notturne quando si è impegnati ad osservare i tanti anfratti che ci riservano le scogliere, spesso si vede guizzare un piccolo pesciolino dalla forma allungata, anguilliforme, con due occhioni e dei simpatici baffetti.  Non è semplice osservarlo, e anche se dai vari racconti dei ragazzi della Gian Neri si intuisce che deve essercene una numerosa popolazione nel nostro mare.
La foto dell’articolo è stato un vero colpo di fortuna di questa estate, quando avendone incontrato uno stranamente tranquillo, sono riuscito finalmente a portare a casa alcuni scatti decenti. Era da almeno un paio d’anni che gli davo la caccia. L’identificazione scientifica, ora che ho una buona immagine, è sicura, si tratta di una Motella mediterranea “gaidropsarus mediterraneus”. Ma se il nome scientifico è sicuro quello comune meno, io non ricordo di averlo mai pescato lungo la palata del porto, ma ho notizie che lo si riesce a catturare spesso alle scogliere di Viserba.  Ho un vago ricordo di quando si poteva pescare con la tratta e alla Barrafonda i vecchi pescatori lo chiamavano pesce topo.
È noto che i nomi comuni variano da luogo a luogo, e spesso possono essere estremamente diversi per lo stesso pesce o un nome comune per specie molto diverse tra loro. Ad esempio noi chiamiamo Spigola quella che per altri è il Branzino, o Grillo quello che sui libri e sul tirreno è chiamato Astice. Magari però voi lettori mi potete aiutare, se ricordate il nome comune di questo piccolo pescetto scrivetemi a [email protected]
Comunque se il nome comune fosse veramente pesce topo, mi sembrerebbe troppo dispregiativo, tutti i ragazzi della Gian Neri concordano sul fatto che ha una aspetto per nulla raccapricciante.

Ma se così fosse allora non dobbiamo pensare al brutto, cupo, topo ratto, ma al simpatico topino di campagna. Infatti come quest’ultimo ha una colorazione marrone rossiccia due  grandi occhioni e simpatici baffetti, per non parlare dei veloci guizzi tra gli anfratti della scogliera,  tipici dei topini quando attraversano le stanze impauriti.

 

La motella mediterranea (Gaidropsarus mediterraneus) è un pesce di mare della famiglia Lotidae dell’ordine Gadiformes. ha un corpo piuttosto allungato, cilindrico nella porzione anteriore che diviene abbastanza compresso lateralmente presso la coda. È presente un barbiglio sul mento e due tentacoli di aspetto simile a barbigli presso le narici. Le pinne dorsali sono due, la prima breve e formata da raggi cortissimi, tranne il primo che è più lungo, la seconda lunga. La pinna anale è simmetrica alla seconda dorsale ma più breve. La pinna caudale è arrotondata. Le pinne pettorali sono abbastanza ampie, le pinne ventrali sono piccole. Il colore è marrone con delle piccole macchie chiare lungo la linea laterale. Queste macchie possono formare punti chiari ben definiti o essere disposti come una marezzatura. Le pinne sono scure. Raggiunge eccezionalmente i 50 cm di lunghezza. Ha abitudini notturne e passa le ore di luce in anfratti oscuri. È una specie diffidente, molto difficile da avvicinare. Il nuoto è molto ondeggiante, come quello di un’anguila.

 

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